Vi ricordate la campagna pubblicitaria Microsoft che rappresentava gli impiegati come dinosauri ?

Mi risulta che non abbia avuto tanta successo, non perchè l'agenzia non abbia lavorato bene, ma per il fatto che a nessuno piace essere definito dinosauro, tanto meno a chi dinosauro lo è davvero


Mi risulta che non abbia avuto tanta successo, non perchè l'agenzia non abbia lavorato bene, ma per il fatto che a nessuno piace essere definito dinosauro, tanto meno a chi dinosauro lo è davvero.

E' inutile cercare di forzare i tempi e proporre l'innovazione a chi non è pronto per recepirla.

Questo è un errore che ho compiuto oltre dieci anni fa, quando ho cercato di proporre i primi progetti di comunicazione avanzata sul web a clienti potenziali che si ostinavano a portare le proprie brochure su internet, quando si sarebbe potuto fare molto di più.


Queste imprese hanno voluto giustamente sperimentare, si sono poi accorte dopo diverse release del proprio sito, che la comunicazione sul web richiedeva in effetti un approccio diverso da quello che veniva utilizzato sui mezzi tradizionali.

E' molto più facile far aprire un portafoglio, che richiedere ad un manager di modificare il proprio modus operandi.

Oggi sto vivendo professionalmente una situazione analoga, quando lavorando sull'innovazione nei modelli di comunicazione per le nuove piattaforme digitali, mi trovo a proporre nuovi paradigmi di comunicazione, radicalmente diversi da quelli con cui molte imprese sono abituate a confrontarsi.

Mi sono reso conto che certe imprese hanno bisogno di arrivare gradualmente e per piccoli passi al cambiamento. Non è sempre questione di bugdget, non è nemmeno questione di dimostrare l'efficacia dei nuovi modelli. Ci vuole solo tempo, spesso anche se sarebbe teoricamente possibile, non si riesce a bruciare le tappe. Certi errori sono necessari per andare avanti e spesso vanno fatti in prima persona per essere 'metabolizzati'.

Per queste ragioni, ho deciso di non insistere. Sto infatti lavorando solo con le imprese e le organizzazioni realmente interessate al cambiamento, le altre ci arriveranno, dopo, ma ci arriveranno, se si renderanno che i nuovi modelli funzionano davvero.

Il cambiamento può avere luogo solo quando c'è una consapevolezza della sua necessità, non prima.

Voi che ne pensate?
Autore: Maurizio Goetz
http://www.marketingusabile.blogspot.com/

di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il