Rinnovo, aumento stipendi pubblico, polizia, statali, forze dell'ordine, dipendenti pubblici: diverse difficoltà e problemi

Cosa prevede il nuovo contratto del pubblico impiego, risvolti negativi e interventi ancora da definire: le nuove regole

Rinnovo, aumento stipendi pubblico, poli


Sblocco pubblico ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e novità (AGGIORNAMENTO ore 10:16): E se anche venisse approvato come sembra dalle ultime notizie e ultimissime, anche se davvero c'è molta incertezza, vi è chiaramente il punto dei licenziamenti da risolvere della polizia, ma anche della mancanza di aumento del personale della scuola come sembrava quasi certo.

Sblocco pubblico ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e novità (AGGIORNAMENTO ore 16:52): Tra l'altro anche l'aumento potrebbe essere congelato se non venisse inserito come emendamento nel bilancio e non solo. Se l'iter non venisse approvato in tempo ci sarebbe una sorta di congelamento di tutto per almeno 4 mesi e poi una possibile revisione.

Sblocco pubblico ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e novità (AGGIORNAMENTO del testo ore 10:39)

Via libera allo sblocco della contrattazione dei dipendenti pubblici con aumenti medi, come definiti dallo stesso ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, di 85 euro per i dipendenti statali. La stessa Madia parlato di accordo innovativo sottolineando di aver riaperto ufficialmente la strada della contrattazione. Lo stanziamento finanziario per rinnovare i contratti in tutta la Pubblica Amministrazione sarà pari a 5 miliardi nel triennio 2016-2018 e per l'anno prossimo è previsto un investimento di 850 milioni e dopo di che, come riportato nell'accordo, le parti, cioè governo e forze sociali, parti, si impegnano ad individuare, con cadenza annuale, i criteri per verificare l’efficacia delle prestazioni delle amministrazioni e la loro produttività collettiva con misure contrattuali volte anche ad incentivare i tassi medi di presenza più alti.

Lo sblocco della contrattazione pubblica rappresenta certamente una buona notizia, finalmente, dopo sette anni di contrattazione bloccata ma potremmo dire che non tutto è oro ciò che luccica. Dopo sette anni di attesa, l’aumento di 85 euro non sarà per tutti, ma si partirà dai redditi più bassi. Chi percepisce uno stipendio basso potrà godere dell’intero aumento di tutti gli 85 euro, ma man mano che gli stipendi saranno più alti, il valore dell’aumento dovrebbe diminuirà. Precisiamo che gli 85 euro sono lordi al mese, significa un netto pari a circa 56-60 euro. Gli 85 euro di aumento dello stipendio saranno previsti dal 2016 al 2018 e bisogna capire se si tratterà di una misura retroattiva, anche se sembra decisamente difficile.

Ma non è l’unica notizia deludente: per la polizia, infatti, è prevista la chiusura di circa 260 uffici, tra cui 70 della polizia e questo potrebbe non essere l'unico piano di licenziamenti nel percorso di riorganizzazione delle stesse forze dell'ordine. Sono state però, di contro, anche annunciate 25mila nuove assunzioni per i docenti della scuola. Un ulteriore risvolto negativo di questo aumento di 85 euro per i dipendenti statali è il rischio di annullare il bonus di 80 euro, considerando che eventuali aumenti di reddito potrebbero far oltrepassare ai dipendenti interessati la soglia massima stabilita per l’erogazione del bonus di 80 euro, che è di 24mila euro.

Secondo quanto dichiarato dal ministro Madia, sarebbero solo circa 200mila i dipendenti della Pubblica Amministrazione che rischierebbero di perdere il bonus da 80 euro. I dipendenti pubblici che eventualmente perderanno gli 80 euro riceveranno compensazioni economiche. Passando, invece, all’accordo relativo al welfare aziendale, è stato precisato che si tratta di una parte dell’accordo che deve ancora essere ben definita nella contrattazione ma che dovrebbe riguardare prestazioni aggiuntive, come il trasporto scolastico o servizi di assistenza a genitori anziani, che dovrebbero essere riservati agli stessi dipendenti pubblici a prezzi scontati. Si tratta, in questo caso, di una norma che sarà definita in base anche alle situazioni territoriali, in un percorso di lavoro condiviso.

di Chiara Compagnucci pubblicato il