Pensioni ultime notizie assenza novità continua referendum Governo Renzi con immobilismo novità quota 100, mini pensioni, quota 41

Anche i provvedimenti sulle novità per le pensioni sembrano andare in scia del dettame di non scontentare nessuno.

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore XX:XX): Per capire quale sarà l'efficacia del pacchetto delle novità per le pensioni approvate dalla maggioranza occorre innanzitutto attendere i documenti completi, non ancora noti. Si cercano infatti risposte ai dubbi sui dettagli dei singoli provvedimenti, quelle in grado di fare la differenza. L'impressione che deriva dalle ultime e ultimissime notizie è di un tentativo di non scontentare nessuno.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:47): Il rischio che si corre è di uno scivolamento delle novità per le pensioni sia concretamente che come importantza di argomento da trattare. Sta infatti prendendo quota la questione del voto costituzionale con tutte le conseguenze che ne derivano. Basti vedere le ultime e ultimissime notizie per farsi un'idea più precisa del vento che tira in Italia e di come, invece, di un supposto rilancio, tutto appaia immobile. Non appaia, è di fatto bloccato.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45):  Doveva essere un rilancio almeno per provare a prendere più voti, detto in maniera chiara e franca, comprese le novità per le pensioni, invece, si è trasfromato in una sorta di immobilismo o al massimo di una mancetta di una tantum che non fa bene a nessuno come confermano le ultime notizie e ultimissime

Mancano ancora due mesi al voto costituzionale di dicembre eppure sembra che le attenzioni sia tutte rivolte a quell'appuntamento elettorale. Non solo l'opinione pubblica viene invita a farsi un'idea distraendola dalle tanti questioni centrali sul tappeto, come la partita delle novità per le pensioni. Ma sono gli stessi lavori parlamentari a essere fatalmente rallentati se non bloccati. E stando alle voci raccolte dal Palazzo, da qui al 4 dicembre, la strategia adottata dalla maggioranza sarà quella di dare un colpo al cerchio e uno alla botta. La posta in gioco con il voto è alta e così per portare a casa la vittoria, cercherà di accontenterà tutti, anche a scapito della reale efficacia dei provvedimenti adottati.

E la trattazione del progetto sulle novità per le pensioni appare emblematica con le tante incognite, i mezzi provvedimenti e le molte questioni lasciate senza soluzioni. Non è un caso che la maggioranza non ama parlare di accordo con le forze sociali, ma di verbale di incontro. Di fatto una prima intesa sulla c'è ma è ancora incompleta. Mancano alcuni delicati punti da definire, come l'indicazione dei lavori faticosi pesanti e la soglia delle mini pensioni gratuite, ma l'assetto del pacchetto pensioni è costruito. Il governo stanzierà sei miliardi di euro in tre anni, ma solo circa uno e mezzo per il 2017. Per le forze sociali si tratta di una somma non adeguata che serve appunto ad accontentare tutti ma realmente nessuno.

Il reddito aggiuntivo per i pensionati con gli assegni bassi sarà aumentata e ampliato, ma non c'è il raddoppio annunciato dal capo della maggioranza solo pochi giorni fa. L'opportunità di smettere anzitempo c'è, ma sarà gratis solo per alcune categorie disagiate. Tutti gli altri dovranno pagarla: e il costo rischia di essere salato. Coloro che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi e i lavoratori che svolgono attività prevalentemente faticose ottengono alleggerimenti nei requisiti per la pensione, ma non tutti e non completamente. Il cumulo dei contributi non fa più paura perché sarà più ampio il margine per poter ricorrere.

Non c'è nulla per i giovani, ma nell'ottica di non scontentare nessuno, c'è la promessa di rivedere alcuni tasselli penalizzanti del sistema di calcolo della pensioni con il contributivo. Solo in futuri, però, non adesso. Di rilievo, comunque, la previsione di una pensione di base per i giovani con carriere discontinue, oltre che la revisione delle condizioni di accesso ai meccanismi previsti dall'attuale legge previdenziale. Come anche la possibilità di un'età pensionabile differenziata a seconda del lavoro svolto. Insomma, l'impressione è che ci troviamo davanti al solo compromesso, anche se c'è la tentazione di vedere il bicchiere mezzo pieno considerata la stagione difficile.

On questa cornice si colloca l'apertura della Comunità a un nuovo extra budget nei confronti dell'Italia. Ma non bisogna vedere una strada tutta in discesa. Alla disponibilità si affianca una maggiore sorveglianza dei conti pubblici.

di Marianna Quatraro pubblicato il