Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 senza denaro seppur 100 milioni da correntisti ottenuti

Bloccate revisione e ricalcolo delle pensioni più elevate per ulteriori novità pensioni ma nuovi soldi da recuperare dai comuni cittadini

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:03): Emerge in maniera sempre più chiara ed evidente come le scelte sulle novità per le pensioni siano state innanzitutto politiche prima ancora che economiche. La prova arriva dalla lettura dei testi nel loro complesso ovvero dal modo in cui il budget è stato distribuito. E dalle ultime e ultimissime notizie appare chiaro come sulle pensioni si poteva fare di più.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:32): La revisione delle pensioni che abbiamo visto sotto era stata richiesta dai tecnici di ambedue le squadre impegnate nelle novità per le pensioni in maniera separata, quindi arrivando alle stesse conclusioni, pur partendo da via differenti. Eppure come è chiaro nelle ultime notizie e ultimissime tutto è stato bloccato, mentre si è dato il via libera ad altre azioni che, comunque hanno richiesto e preso denaro ai cittadini e non solo ai più abbienti e benestanti come poteva essere per le novità per le pensioni ma da tutti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:32): Ci sono alcune novità per le pensioni che sono saltate e che avrebbero potuto garantiere maggior denaro per le inizitive di cui tanto ci si confronta, a iniziare dal ricalcolo delle pensioni maggiori. Non solo, ma le ultime e ultimissime notizie riferiscono che sono in salvo le pensioni più elevate per via della sparizione della continuazione del super prelievo.

Revisione e ricalcolo delle pensioni più elevate no per ristabilire equità sociale nel nostro Paese tra chi percepisce trattamenti pensionistici spropositati in alcuni casi e chi riesce appena a raggiungere i mille euro mensili, ma nuovo prelievo di circa 100 milioni di euro dai correntisti per salvare gli istituti sì. Sembra l'ennesimo paradosso italiano. Stando alle ultime notizie, infatti, sarebbero state bloccate le richieste di tecnici e Istituto di Previdenza che auspicavano un ricalcolo  contributivo e degli assegni più alti in modo da ristabilire equilibrio sociale ma anche recuperare nuovi soldi da impiegare per realizzare novità per le pensioni positive per tutti, e dal prossimo anno, stando alle ultime notizie, le circa 40mila persone che percepiscono un assegno previdenziale di circa 91.344 euro lordi all’anno non subiranno più alcuna decurtazione. Sarà, infatti, cancellato il prelievo stabilito nel 2013 per le pensioni più elevate e dal prossimo anno i pensionati più fortunati potranno tornare a godere dei loro assegni.

Non è una decisione che, però,è stata ben accolta, soprattutto all’indomani delle ultime notizie che hanno riportato come anche il consigliere economico di Palazzo Chigi abbia fatto un passo indietro, insieme allo stesso premier, sulla revisione delle pensioni più ricche. Era, infatti, stato lo stesso consigliere economico di Palazzo Chigi a parlare della necessità di tagli per redditi sui 100mila euro annui, posizione su cui però non si è più espresso, fino a qualche tempo fa, quando ha chiaramente spiegato che una revisione o un ricalcolo contributivo dei trattamenti pensionistici più elevati, così come richiesto e ancora perseguito dall’Istituto di Previdenza, non sarebbe stato poi così giusto perché rischierebbe di colpire anche chi in realtà non percepisce redditi poi così elevati. Ma il ricalcolo portato avanti dall’Istituto di Previdenza riguarderebbe i lavoratori che hanno maturato i 18 anni di contributi entro il 31 dicembre 1995 e che calcolano la loro pensione con sistema retributivo fino al 31 dicembre 2011 e sistema contributivo dal primo gennaio 2012.

Bloccare però tagli e ricalcoli significa sottrarre ulteriori soldi che potrebbero essere recuperati e impiegati per garantire l’approvazione di novità per le pensioni positive per tutti, andando oltre quelle novità di mini pensione e quota 41 che la maggioranza sta attualmente portando avanti ma che risultato molto ristrette e con troppi paletti. Se, però, da una parte non si vogliono toccare le pensioni più alte, che come detto porterebbero altri vantaggi comunque, dall’altra le ultime notizie riportano una novità decisamente paradossale e che sembra colpire ancora una volta i comuni cittadini: si tratta di un nuovo piano di recupero soldi, ben 100 milioni di euro, da parte dei correntisti. Si tratta di un piano che dovrebbe interessare 4,5 milioni di correntisti di Banco Popolare, Ubi e Unicredit che, con la giustificazione di maggiori costi, recupereranno 100 milioni di euro.
 
Gli istituti hanno comunque fatto sapere che i maggiori costi sono stati comunicati alla propria clientela attraverso lettere allegate o comprese negli estratti conto. Al momento, come confermano le ultime e ultimissime notizie, si tratta di un provvedimento che al di là di questi tre istituti  non dovrebbe interessare altri istituti anche perché dalle ultime e ultimissime notizie risulterebbe che altri istituti come Credem, Intesa Sanpaolo, Fineco, Cariparma, Bpm, Monte dei Paschi, Bper, Che Banca!, Creval, Deutsche Bank, Popolare di Vicenza, Bnl Paribas, Bancoposta hanno già comunicato di non aver ufficialmente aumentato nel 2016 i costi sui conti correnti.

di Marianna Quatraro pubblicato il