Pensioni 2017: previsioni novità Nuovo Governo e Governo Gentiloni per il nuovo anno su quota 41, Ape, quota 100

Le prospettive per il prossimo anno per le novità per le pensioni con governo Gentiloni o eventuali nuovi governi e ultime notizie su programmi e intenzioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30):  Il Governo Gentiloni si è impegato ad occuparsi a vari livelli e con diverse tempistiche sulle novità per le pensioni. Prima di tutto di definire e concludere le mini pensioni con oneri e senza oneri con quota 41, poi a secondo dei tempi per cui riuscirà a resistere in sella potrebbe arrivare a due ulteriori aspetti per le ultime notizie e ultimissime.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:47): E' interessante vedere quali potrebbero essere le prospettive per le novità per le pensioni nel 2017 suddividendolo in due momenti che nelle ultime notizie e ultimissime sembrano quasi sicuri ovvero l'attuale Governo Gentiloni e il prossimo Governo che dovrebbe arrivare anche se le sorprese sonos empre dietro l'angolo

Nonostante la costituzione del nuovo esecutivi, sono piuttosto inceri gli scenari politici italiani che potrebbero prospettarsi per il prossimo anno, tra durata del governo Gentiloni e possibili elezioni che, come anticipano le ultime notizie, potrebbero portare ad ulteriori cambiamenti e ognuno, tra attuale governo ed eventuali nuovi, si muoverà su proprie linee guida.

Quali novità per le pensioni aspettarsi con governo Gentiloni in carica

Misure per dare nuova spinta all’economia, per rilanciare l’occupazione, banche, riforme, ricostruzione delle zone terremotate, questione migranti, e maggiori sostegni sociali alla classe media dei lavoratori dipendenti e dei titolari di partite iva e nulla, al momento, dichiarato in riferimento alle novità per le pensioni. Pur se non detto in maniera esplicita, però, con il governo Gentiloni si andrà avanti con le novità per le pensioni e ulteriori novità potrebbero arrivare con il Mille proroghe di gennaio, nell’attesa dei Dpcm di febbraio che dovranno finalmente contenere le regole ufficiali di mini pensione e quota 41 inserite nel nuovo testo unico e relativi tempi di entrata in vigore. Con il Milleproroghe si dovrebbe tornare a parlare di quei miglioramenti alle attuali novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 presentati dal Comitato ristretto per le pensioni e che riguardano aumento dei tempi di malattia e di non occupazione per la mini pensione senza oneri; di riduzione da 36 a 35 degli anni contributivi necessari per la richiesta di mini pensione senza oneri per coloro che svolgono occupazioni pesanti e faticose; e di estensione della lista delle professioni da considerare faticose per la richiesta di mini pensione senza oneri e quota 41.

Stando alle ultime notizie, potrebbe tornare in discussione anche la richiesta di riduzione della percentuale di invalidità dal 75% al 60% per l’accesso alla mini pensione senza oneri. Passando ai Dpcm, dovrebbero essere tre in particolare: uno relativo ai tassi di interesse sulla mini pensione; uno relativo alle condizioni per le polizze assicurative; e uno con la definizione di possibili criteri che stabiliscano la priorità per l’accesso a mini pensione senza oneri e quota 41.  Ma toccherà al governo Gentiloni decidere se riprendere il Dl Sviluppo, con misure collegate alle novità per le pensioni, e se, nel caso in cui rimanesse in carica a lungo, dare il via anche alla quella seconda fase di lavoro sulle novità per le pensioni che dovrebbe prevedere innanzitutto modifiche al sistema delle aspettative di vita.

Novità per le pensioni possibili con nuovi governi 2017

Se il governo Gentiloni dovesse rimanere in carica relativamente poco, fino cioè alle prossime elezioni che, stando alle ultime notizie, potrebbero tenersi molto più probabilmente a giugno piuttosto che a marzo o settembre, come riportato in questi ultimissimi giorni, i nuovi governi possibili sono difficili da anticipare oggi: di fronte ad una maggioranza che, nonostante tensioni interne, sembra essere oggi lo schieramento politico più organizzato, potrebbe prospettarsi un governo di destra, che sarebbe ancora da definire, tra Lega e Forza Italia e Fratelli di Italia, ancora divisi al loro interno, ma che certamente, superate le organizzazioni politiche, in un eventuale nuovo governo darebbero certa priorità alle novità per le pensioni. Si tratta, infatti, di schieramenti politici che da sempre sostengono una necessità e una urgenza di revisione delle attuali norme pensionistiche con novità per le pensioni che permettano innanzitutto ri rendere più agevoli i requisiti di uscita dal lavoro, abbassando l’età pensionabile per tutti anche per rilanciare contestualmente l’occupazione giovanile, senza dimenticare l’importanza, spesso ribadita da Forza Italia, di aumentare tutte le pensioni base a mille euro. Le novità per le pensioni sarebbero una priorità anche nel caso di un governo guidato dal Movimento 5 Stelle. Chiaro da sempre il suo programma per le pensioni, dall’introduzione della novità per le pensioni di quota 41 per tutti con possibilità di uscita con 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica e senza penalità; alla pensione per tutti a 60 anni; all’introduzione dell’assegno universale. E’ decisamente difficile capire ora come e quando potrà cambiare ancora il quadro politico del nostro Paese, di certo c’è che chiunque guiderà l’Italia il prossimo anno, come riportano le ultime notizie, avrà un buco di ben 19,5 miliardi di euro, derivante dalle clausole di salvaguardia, da coprire. E non sarà certo un impegno da poco.

di Marianna Quatraro pubblicato il