Pensioni ultime notizie su quota 100, quota 41, mini pensioni da Merkel, Draghi, Shulz

Ultime posizioni e affermazioni di Shulz, Merkel, Draghi su politiche comunitarie, novità eventuali e conseguenze novità per le pensioni in Italia

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO nel testo ore 11:12) 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:01): Non ci può dimenticare l'evolversi della situazione comunitaria almeno due fronti ovvero quello economico e quello delle decisioni riguardanti il valzer più importanti delle poltrone che interesserano anche la Germania che chiaramente condiziona tutta la Comunità e non a caso è al centro delle ultime notizie e ultimissime. E su questi due aspetti ci si devono aspettare condizionamenti, soprattutto per il primo, sulle novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Un quadro importante per l'evolversi delle novità per le pensioni lo giocheranno le decisioni e le nomine comunitarie che arriveranno dopo le ultime notizie e ultimissime che avranno l'Italia un soggetto particolarmente sensibile.

Lo scenario internazionale comunitario si appresta a cambiare: dalle ultime notizie emerge la possibilità di una strategia decisamente più rigida da parte di una Comunità intenzionata più di ogni altra cosa a rimettere in piedi l’economia dei Paesi membri. Si tratta di un obiettivo che potrebbe essere raggiunto attraverso un ulteriore inasprirsi delle già austere politiche comunitarie. In questo contesto, in maniera decisamente inaspettata, sono arrivate le ultime notizie da parte del presidente del parlamento comunitario, Martin Schulz, che avrebbe decido di terminare la sua esperienza politica a Bruxelles per dedicarsi alla politica tedesca. In Germania dovrebbe correre contro Merkel per la Cancelleria e se alla fine dovesse crearsi un nuovo esecutivo di larga coalizione, potrebbe sostituire Sigmar Gabriel, attuale vicecancelliere che dalle ultime notizie sui recenti sondaggiresi noti  è decisamente dietro a Schulz; o,ancora, potrebbe diventare ministro degli Esteri come sostituto di Steinmeier.

Schulz, dunque, non si proporrà per un nuovo mandato alla presidenza del parlamento della Comunità. E si tratta di ultime notizie che arrivano in un momento già di forte instabilità per la Comunità stessa, proprio quando Angela Merkel ha deciso di ricandidarsi alle prossime elezioni del 2017, quando in Italia la stabilità politica vacilla in vista del voto della consultazione popolare del prossimo 4 dicembre, e quando non si hanno idee chiare su chi potrà essere il suo sostituto. Si tratta, dunque, di ultime notizie che minano fortemente l’equilibrio comunitario, già a dura prova all’indomani dell’uscita dell’Inghilterra dalla stessa Comunità.

Si tratta dell’evento che potrebbe portare ad un progressivo ritorno alle politiche austere che invece si volevano allontanare, che più volte in queste ultime settimane si è ripetuto non fossero convenienti, e che tanto non piacciono alla stessa Italia, che proprio nelle ultime settimane è stata protagonista di una querelle proprio con la Comunità. Questo ritorno all’austerity potrebbe notevolmente pesare sull’andamento delle discussioni italiane per i provvedimenti da attuare, sull’esito delle stesse trattative comunitarie per la concessione di un nuovo extra budget, che darebbe ulteriori margini di intervento al nostro Paese, anche se i soldi in più, come abbiamo già spiegato, non verrebbero usati per la definizione di ulteriori novità per le pensioni che siano vantaggiose e convenienti per tutti al contrario delle attuali mini pensioni e quota 41 limitate che la maggioranza italiana sta portando avanti. Per l’Italia Shulz rappresentava quello spiraglio per riuscire a rendere più morbide le posizioni comunitarie e mantenere l’attuale presidente della commissione al suo posto, lui che, nonostante le ultime querelle con il premier italiano, alla fine ha sempre appoggiato l’Italia, cosa che certo non si può dire della cancelliera tedesca Merkel e il timore è che al posto di Shulz possa essere eletto una personalità ‘reggente’ le forze di destra in una Comunità che diventerebbe certamente ancor più rigida. E non si tratta di prospettive incoraggianti per quei Paesi, Italia compresa, che hanno bisogno di meno vincoli per tornare a crescere realmente.
    
A rendere più sostenibile la situazione, però, dovrebbe pensarci il presidente della Bce, Mario Draghi, che ha già comunicato di voler estendere l’operazione di Qe (Quantitative easing) per tenere sotto controllo il debito. Il problema è che è arrivato il momento di attuare i cambiamenti più importanti, tra cui rilanciare le novità per le pensioni, obiettivo che però sarà decisamente difficile, considerando i problemi di ristrettezza di budget, il ritorno alle rigide regole comunitarie e i conseguenti timori che potrebbero nascere sulla non concessione dell’extra budget richiesto dal nostro Paese alla Comunità stessa. Ci si chiede, a questo punto, cosa potrebbe effettivamente accadere, quali saranno i nomi che diventeranno punti di riferimento della Comunità e relative posizioni nei confronti delle politiche che si porteranno avanti.

di Chiara Compagnucci pubblicato il