Tasi, Imu, Tari: Bari, Firenze, Milano, Verona e altre città: calcolo prima casa e seconda casa aliquote e detrazioni. E Regole

Milano, Bari, Firenze, Verona sono alcune delle grandi città italiane dove si paga la prima rata Tasi 2014 ad ottobre: quali le aliquote e detrazioni stabilite

Tasi, Imu, Tari: Bari, Firenze, Milano,


Milano, Bari, Firenze, Verona sono alcune delle grandi città italiane in cui la prima rata Tasi 2014 si pagherà il prossimo 16 ottobre. Città in cui sono state deliberate e comunicate  le nuove aliquote di pagamento. Vediamo nel dettaglio cosa prevedono le singolo delibere comunali, partendo da Milano, dove le aliquote deliberate sono del 2,5 per mille su prime abitazioni  e dell’11,4 per mille su seconde case e immobili commerciali (negozi, capannoni, terreni, uffici) e sono state decise detrazioni in base al valore della rendita catastale degli immobili.

Previste, dunque, nell’ordine una detrazione di 115 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 300 euro;  di 112 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 350 euro; di 99 euro per le abitazioni con rendita catastale da 350,01  a 400 euro, a condizione che il reddito complessivo del soggetto passivo, come determinato ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche non sia superiore a 21 euro; una detrazione di 87 euro per le abitazioni con rendita catastale da 400,01 a 450 euro, a condizione che il reddito complessivo del soggetto passivo non superi i 21mila euro; una detrazione di 74 euro per le abitazioni con rendita catastale da   450,01 a 500 euro, sempre che il reddito non superi i 21mila euro; una detrazione di 61 euro per le abitazioni con rendita catastale  da 500,01 a 550 euro; di 49 euro per le abitazioni con rendita catastale da 550,01 a 600 euro; e di 24 euro per immobili con rendita catastale  tra 600,01 e 700 euro.

E’ inoltre prevista una detrazione di 20euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché abiti e risieda abitualmente nell’unità immobiliare abitazione principale. Per quanto riguarda gli inquilini, secondo la delibera comunale, a loro spetterà il pagamento del 10% del valore totale della Tasi. Spostando a Firenze, invece, l’aliquota di pagamento Tasi è fissata allo 0,33% e sono previste comunque detrazioni, calcolate sulla base catastale dell’immobile, per abitazioni più piccole e famiglie numerose.

Sei, in particolare, le fasce per le detrazioni previste: si va dalle detrazioni di 170 euro per chi ha una rendita catastale più bassa, ai 30 euro di detrazione per la quinta fascia (1.000-1.200 euro). Definite anche detrazioni anche per i figli: 25 euro in meno per ogni figlio a carico, fino a un massimo di 8. A Verona le aliquote su prima casa e su seconde case e altri immobili sono state stabilite al 2,5 per mille e al 10,6 per mille.

A Bari la nuova Tasi si pagherà solo sulle prime case con un’aliquota al 3,3 per mille. Stessa aliquota per unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari; per la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; per fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali; e per un'unica unità immobiliare, non locata e, comunque, non utilizzata a qualsiasi titolo da altri soggetti, e considerata abitazione principale, di proprietà di anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente. A Bari le detrazioni sulle prime case, a differenza della maggior parte della città italiane, non sono decise in base alla rendita catastale ma in base all’Isee del nucleo familiare.

di Marianna Quatraro pubblicato il