Partita iva regime minimi forfettario, cartelle Equitalia rottamazione,studi settore aboliti: dl Fisco, misure ufficiali approvate

Via libera dl Dl Fisco 2017 del governo Renzi: cosa prevede, novità modifiche per regime dei minimi, piano di rottamazione delle Cartelle Equitalia e abolizione studi di settore

Partita iva regime minimi forfettario, c


Via libera ufficiale al Dl Fisco 2017 del Governo Renzi con novità previste per Partite Iva, nuovo piano di rottamazione delle cartelle Equitalia e abolizione degli studi di settore: con l’approvazione ufficiale del dl a Montecitorio, a causa della mancanza di coperture, è saltato l’emendamento inizialmente approvato sul regime forfettario per professionisti e mini-imprese. Secondo quanto era stato inizialmente previsto, il titolare di Partita Iva aderente al regime del forfettario, nel caso di sforamento, per due anni al massimo ma non consecutivi, della soglia dei 15mila euro di ricavi avrebbe potuto comunque mantenere il regime forfettario pagando un’imposta sostitutiva con aliquota al 27% sugli importi oltre la soglia limite. Dunque, il contribuente che supera le soglie del regime dei minimi, per un massimo di 15mila euro di maggiori ricavi o compensi, non potrà più chiedere di pagare un’imposta sostitutiva del 27%.

Tra le novità contenute nel decreto fiscale in rientra anche il piano di rottamazione delle cartelle Equitalia che riguarderà le cartelle pendenti relative al periodo 2000-2016, per cui il contribuente inadempiente dovrà versare solo la cifra della multa senza calcolarvi sanzioni e interessi. Nella sanatoria rientrano, dunque, anche i ruoli affidati nel 2016. Questo nuovo piano Equitalia interessa tutti i contribuenti che hanno ricevuto cartelle esattoriali emesse da regioni, province, comuni, città metropolitane, i ruoli relativi a tasse come Imu, Irpef, Irap, Tares, tributi (come l’Iva) e contributi previdenziali e assistenziali affidati dall'Agenzia delle Entrate e dall'Inps o Inail, mentre non rientrano nel nuovo piano di rottamazione le cartelle relative all'Iva riscossa all'importazione, ai crediti da danno erariale per sentenze di condanna della Corte dei Conti, al recupero di aiuti di Stato, alle sanzioni pecuniarie dovute per provvedimenti e sentenze penali di condanna. Possono aderire al nuovo piano di rottamazione delle cartelle Equitalia anche i contribuenti che hanno già piani di rateazione in corso. In tal caso, entro la fine di quest’anno si dovrà continuare a pagare come fatto finora e dal prossimo gennaio 2017 si potrà aderire al nuovo piano togliendo dalla cifra dovuta sanzioni e interessi.

Per aderire al nuovo piano tutti i contribuenti dovranno presentare l’apposita domanda, disponibile sul sito di Equitalia, da presentare entro il 31 marzo del 2017. Chi aderisce al nuovo piano di rottamazione potrà scegliere se pagare l’importo dovuto o in un’unica soluzione o nelle cinque rate stabilite, al posto delle quattro iniziali, di cui tre da versare nel 2017, per un totale pari al 70% dell'importo, e due nel 2018, per il 30% restante, e potrà pagare effettuando i pagamenti o agli sportelli del concessionario della riscossione, o tramite bollettini precompilati, o attraverso la domiciliazione sul proprio conto bancario. Il nuovo decreto fiscale ha sancito l’ufficiale abolizione degli studi di settore che sono stati sostituiti dagli indici sintetici di affidabilità fiscale, che d’ora in poi premieranno i contribuenti più affidabili, cancellando o riducendo i termini per gli accertamenti.

di Marianna Quatraro pubblicato il