Imu e Tasi 2016: saldo finale seconda rata. Domande e risposta prima casa, seconda casa, affitti. Come pagare

Domande e risposte di chiarimento sui pagamenti del saldo sia di Imu che di Tasi:come e quando pagare e chi deve pagare

Imu e Tasi 2016: saldo finale seconda ra


Tasi e imu 2016 ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e tasi e Imu 2016 novità (AGGIORNAMENTO ore 14:32): Abbiamo fatto una sorta di domande e risposte per spiegare meglio quando e come si deve pagare il saldo della tasi il 16 dicembre essendoci stati diversi dubbi e quesiti giunti.

Ci si prepara al versamento della seconda rata di Imu e Tasi 2016 e sono milioni i cittadini italiani che si preparano al nuovo pagamento della prossima settimana. Cerchiamo di chiarire dettagli e chiarimenti per un corretto pagamento del saldo delle imposte sugli immobili.

Quando si paga il saldo 2016 di Imu e Tasi?

La scadenza per il pagamento della seconda rata del saldo di Imu e Tasi 2016 è fissata per venerdì 16 dicembre.

Chi e quanto deve pagare il saldo di dicembre delle imposte sugli immobili?

I proprietari di prime case non dovranno preoccuparsi di pagare né Imu né Tasi sul proprio immobile, e relative pertinenze, cioè box, garage, cantine, purchè sia una sola pertinenza. Ma pagano sia Imu che Tasi i proprietari di una prima casa rientrante nella categoria degli immobili di lusso, e i proprietari di immobili, di seconda casa, case in affitto, uffici, negozi, capannoni, terreni (ma non tutti) e bisognerà pagare la restante metà di quanto già versato per l’acconto di giugno, senza alcuna differenza, se il proprio Comune ha lasciato invariate le aliquote. Se, invece, le aliquote sono state modificate, il saldo sarà diverso da quanto pagato per l’acconto e bisognerà di nuovo effettuare il calcolo.

Come si effettua il calcolo di Imu e Tasi 2016?

Sia Imu che Tasi anche per il saldo si calcolano partendo dalla rendita catastale che deve essere rivalutata del 5%, a cui bisogna moltiplicare il coefficiente del proprio immobile. I coefficienti degli immobili sono: 160 per prime case e pertinenze, 140 per immobili di uso collettivo, categoria B, e per laboratori artigianali, stabilimenti balneari, categoria C/3, C/4, C/5, 80 per uffici, banche e studi, 65 per immobili appartenenti alla categoria D a destinazione speciale, 55 per negozi (C1), 135 per terreni agricoli e non, e 75 per terreni agricoli di coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali. Le singole aliquote deliberate dal proprio Comune devono essere applicate a questa somma risultate e bisognerà versare eventuali detrazioni, sempre se previste dalla delibera del proprio Comune.

Come si possono conoscere le aliquote ufficiali in vigore nel proprio Comune?

Per consultare aliquote ed eventuali detrazioni stabilite, il consiglio è quello di consultare o il sito istituzionale del proprio Comune di residenza o il sito del Ministero delle Finanze.
 
Quali sono gli sconti e i casi particolari da considerare?

Anche per il pagamento del saldo valgono gli sconti del 50% sulla base imponibile sia di Imu che di Tasi per le abitazioni date in comodato d’uso gratuito ai propri figli, ma solo se il contratto è stato regolarmente registrato e se il proprietario non sia proprietari di altri fabbricati, come negozi o terreni agricoli; e del 75% per immobili dati in affitto a canone concordato,con relative pertinenze, mentre Anziani e disabili che sono ricoverati e dimorano stabilmente in case di riposo e case di cura che sono proprietari di una propria casa non pagano la Tasi a condizione che la loro abitazione non sia in affitto, ma continuano a pagare regolarmente l’Imu, per cui il 16 dovranno versare il solo saldo.

Pagano il saldo Imu e Tasi 2016 i proprietari di terreni?

Tutti i terreni sono esenti dal pagamento della Tasi e da quest’anno non pagano più l’Imu tutti i terreni agricoli, anche quelli di pianura e quelli incolti, indipendentemente dalla classificazione Istat del Comune dove si trovano, ‘posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola’.  Per i terreni non coltivati, l’Imu non si paga se sono condotti da coltivatori diretti e IAP mentre negli altri casi l’esenzione vale solo per terreni montani o parzialmente montani; sono esenti dal pagamento Imu anche i terreni situati nelle isole minori.

Come si paga il saldo 2016 Imu e Tasi?

Il saldo di Tasi e Imu 2016 si può pagare con bollettini precompilato o compilando il modello F24.

Come fare e dove si possono trovare i bollettini precompilati?

I bollettini sono precompilati in parte e sono disponibili in qualsiasi ufficio Postale. Per una loro corretta e completa compilazione bisogna terminare la richiesta di dati presente inserendo i propri dati anagrafici e i dati specifici richiesti riferiti unicamente all’immobile per il quale si effettua il pagamento.

Come si compila il modello F24?

Prima di accingersi alla compilazione del modello F24è bene conoscere i codici tributi che per l’Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili ad uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili ad uso produttivo al Comune. Per quanto riguarda i codici tributo della Tasi, sono 3958 per abitazione principale e pertinenze, 3959 per fabbricati rurali strumentali, 3960 per aree fabbricabili, 3961 per altri fabbricati. I relativi codici tributo vanno riportati nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’; poi bisogna compilare lo spazio codice ente/codice comune, dove inserire il codice catastale del Comune dove sono ubicati gli immobili per cui si effettua il pagamento; il campo Numero immobili, dove indicare numero degli immobili; la tipologia di pagamento nella casella ‘Saldo’ e l‘Anno di riferimento’, che è il 2016.

di Marianna Quatraro pubblicato il