Fisco: stiamo lavorando per una tassazione più giusta ed equa afferma il Governo

In un'ottica di risanamento dei conti pubblici, il Governo ha gia' indicato di voler puntare su un regime di tassazione piu' equo


''In un'ottica di risanamento dei conti pubblici, il Governo ha gia' indicato di voler puntare su un regime di tassazione piu' equo, ripulito dai mali dell'evasione e dell'elusione, e su una riduzione delle inefficienze dell'apparato delle amministrazioni pubbliche, centrali e locali''. Il presidente del Consiglio Romano Prodi e il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa, nella lettera inviata ai presidenti di Camera e Senato, partendo da questa premessa spiegano che ''sarebbe tuttavia sbagliato pensare che questa duplice azione possa, da sola, correggere gli andamenti di fondo della finanza pubblica''.

Perche' ''la dimensione dello squilibrio rende indispensabile intervenire anche su tendenze strutturali della spesa pubblica che sono sempre meno favorevoli, dunque sui quattro grandi comparti: sistema pensionistico, servizio sanitario, amministrazioni pubbliche, finanza degli enti decentrati, che ne rappresenatno l'80%''. Altrettanto sbagliato pero' ''sarebbe ritenere - spiegano Prodi e Padoa-Schioppa - che un intervento strutturale sulle principali voci di spesa del sistema pubblico significhi impoverirne la funzione di solidarieta', di promozione della crescita e di fornitura di beni pubblici primari quali la giustizia, la sicurezza o l'istruzione. E' vero il contrario: solo nel contesto di una finanza pubblica sana, lo stato e i poteri locali possono assicurare, in maniarea finanziariamente sostenibile nel tempo, la loro funzione economica e sociale''.

''Va sottolineato, inoltre - conclude la lettera - che ognuno dei quattro comparti della spesa pubblica presenta al suo interno squilibri, inefficienze, duplicazioni ed arretratezze che chiamano, di per se', interventi correttivi. Sono quelle inefficienze e quegli stessi squilibri a offrire i margini per operare e a indicare la necessita' di intervenire, anche a prescindere dalla situazione di bilancio. Se pure non fosse costretta a ridure il deficit e ad alleggerire il peso del debito, l'Italia dovrebbe comunque porre mano a una riqualificazione della spesa pubblica per potere destinare piu' risorse a nuove infrastrutture, ricerca, politiche di solidarieta' sociale, valorizzare la cultura''.

di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il