Service Tax: nuova tassa che sostituirà IMU. Chi paga, quando e quanto. Come dovrebbe funzionare

Cos’è e come funzionarà la nuova service tax. Al via nel 2014


Via l’Imu 2013 sulle prima case e via libera alla Service Tax nel 2014, nuova imposta sui servizi comunali ispirata ai principi del federalismo fiscale che sarà riscossa dai Comuni e costituita da due componenti, gestione dei rifiuti urbani e copertura dei servizi indivisibili, e che comprenderà anche il pagamento Imu.

Come spiegato dal premier Enrico Letta “Il primo gennaio 2014 nasce la service tax, che tocca la Tares e quindi i servizi, non il concetto di proprietà dell'abitazione. Questa decisione sarà formalizzata nella legge di stabilità che presenteremo al Parlamento il 15 ottobre. Nel frattempo discuteremo la service tax con i Comuni”.

Secondo il presidente Anci, Piero Fassino, “L'eventuale introduzione di una service tax deve tener conto di criteri di equità e di sostenibilità da parte delle famiglie italiane” e cha chiesto che per “l'adozione di questa nuova tassa, che dovrebbe sostituire l'Imu, e decollerà dal 2014, il governo verifichi gli effetti della tassa sui redditi delle persone”.

Entrando più nel dettaglio, per capire meglio come funzionerà questa service tax, è bene sottolineare che la nuova tassa sostituirà la Tares, l'imposta diretta alla copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti, e avrà due aspetti importanti, cioè la gestione dei rifiuti urbani e dei servizi indivisibili.

La componente sui servizi indivisibili sarà a carico sia del proprietario sia degli occupanti e per la determinazione del suo valore di pagamento il Comune potrà scegliere come base imponibile o la superficie o la rendita catastale e in questo caso il pagamento della tassa sarà a carico sia del proprietario, perché i beni e i servizi pubblici concorrono a determinare il valore commerciale dell'immobile, sia dall'inquilino, che usufruisce dei beni e servizi locali.

Per la componente della gestione dei rifiuti, invece, che sarà dovuta da chi occupa, a qualunque titolo, locali o aree che potrebbero produrre rifiuti urbani, le aliquote saranno commisurate alla superficie e i parametri saranno decisi dal Comune.

di Marcello Tansini pubblicato il