Fallimenti aziende e imprese in Italia nel Nord Est in forte crescita. Le cause

Sono circa 20.000 le imprese venete e del Friuli Venezia Giulia che nel 2007 hanno chiuso i battenti per fallimento o, comunque, per una procedura fallimentare in corso.


E Trieste è stata la provincia più interessata da questo fenomeno. L’anno scorso l’incidenza percentuale dei fallimenti sul totale delle aziende ha toccato nel capoluogo giuliano il 7,2% contro una media nazionale del 4,8%. E’ questa la prima lettura che proviene dai dati elaborati dalla CGIA di Mestre che ha fotografato la situazione riferita al 2007 e, poi, ha analizzato il rischio fallimento registrato nel periodo che va dal 2000 al 2007.

Sono circa 20.000 le imprese venete e del Friuli Venezia Giulia che nel 2007 hanno chiuso i battenti per fallimento o, comunque,  per una procedura fallimentare in corso.

Ebbene, ritornando ai dati dell’anno scorso possiamo dire che il Friuli Venezia Giulia presenta una situazione certamente più critica di quella verificatasi nel Veneto.  A fronte di poco più di 5.000 chiusure l’incidenza sul totale delle oltre 101.000 aziende attive si è attestata sul 5% contro il 3,2% registrato nel Veneto. Infatti, in quest’ultima regione su un totale di 460.000 aziende quasi 15.000 sono state costrette a chiudere. Ma quali sono state le ragioni di questa situazione ?

“Almeno due – sottolinea Giuseppe Bortolussi direttore dell’Ufficio studi della  CGIA di Mestre – In primo luogo la grave crisi economica che ha colpito in questo inizio di secolo l’economia nazionale che ha costretto alla chiusura moltissime aziende marginali. In secondo luogo l’allungamento dei tempi di pagamento che si è registrato in questi ultimi anni. Molti committenti ormai pagano mediamente a 180/210 giorni mettendo in grave difficoltà molte piccole aziende che per loro natura sono sottocapitalizzate e indebitate a breve termine. Infine, non va nemmeno trascurata la difficoltà per molti imprenditori di trovare un successore. Un problema che ormai molti titolari di impresa non sanno far fronte”.

Ritornando ad analizzando i dati provinciali, dopo Trieste troviamo tutte le altre 3 province friulane. Udine con un’incidenza delle aziende fallite sul totale delle imprese attive del 4,8%, Gorizia con il 4,5% e, infine, Pordenone con il 4,3%. Nel Veneto la realtà più interessata da questo fenomeno è stata Padova con il 3,9% e subito dopo Venezia con il 3,8%. A seguire tutte le altre. Chiude la graduatoria Treviso con il 2,3%.    

Tra il 2000 e il 2007, invece, in Friuli Venezia Giulia le imprese fallite sono aumentate di 653 unità facendo aumentare l’incidenza di rischio fallimento sino al 16,3%. Nel Veneto, invece, la situazione è stata più contenuta.

Fonte: pubblicato il