Nuovo Governo e Presidente del Consiglio: domani scelta ufficiale probabile. Quale sarà Governo nuovo e chi Premier?

Chiuso il giro di consultazioni con le forze politiche il Capo dello Stato Sergio Mattarella proverà a sciogliere la riserva sul successore di Matteo Renzi a Palazzo Chigi. Gentiloni in pole position

Nuovo Governo e Presidente del Consiglio

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella


Chiuse le consultazioni nella giornata di sabato dieci dicembre, Mattarella sarà chiamato adesso a sciogliere la riserva sul nome del successore di Matteo Renzi a Palazzo Chigi. E il Capo dello Stato, come aveva promesso dopo il giro d’incontri con le delegazioni delle forze politiche presenti in Parlamento, proverà a farlo entro domani, lunedì dodici dicembre. La decisione della Bce di non concedere un’ulteriore proroga ai dirigenti Mps per la ricapitalizzazione dell’istituto finanziario senese, è un macigno che pesa sulla testa degli italiani. Non si può far finta di niente, è stato il ragionamento dell’inquilino del Colle, ma bisogna fa nascere un governo nel pieno delle sue funzioni, e capace di intervenire anche su questa vicenda, nel giro del più breve tempo possibile.

Gli incontri del Quirinale hanno chiarito che l’ipotesi di un reincarico a Matteo Renzi sembra essere tramontata definitivamente. Lo stesso Renzi, a quanto pare sembra averla scartata senza alcun tentennamento. Egli vorrebbe provare a puntellare nuovamente la sua leadership all’interno del Partito Democratico, puntando direttamente al prossimo congresso che prenderà il via il diciotto dicembre per concludersi, con le primarie nazionali a marzo 2017. Quella occasione potrebbe coincidere con la nuova investitura di Matteo, che proverà a giocarsi il tutto per tutto per conquistare nuovamente lo scettro del Pd e dare l’assalto finale al cielo di Palazzo Chigi. Stavolta con modalità diverse, senza accordi di palazzo e passando per le elezioni politiche che, a questo punto potrebbero essere anticipate al giugno del 2017 rispetto alla scadenza naturale della legislatura prevista nel 2018.

Questo il piano che il rottamatore sta studiando con i suoi fedelissimi. Presiedere un governo di scopo, con il rischio di essere impallinato quotidianamente dalle opposizioni, Movimento Cinque Stelle in testa, non è di certo funzionale all’immagine decisionista e dinamica che il Premier dimissionario ha sempre voluto dare di sé. Le mosse del Pd che durante il colloquio con Mattarella non ha avanzato nessuna rosa di candidabili per la poltrona di Palazzo Chigi, potrebbe essere interpretata proprio in questo senso.

Se ci sono forze politiche, grillini in testa, che chiedono a gran voce il ritorno immediato alle urne, i democratici hanno voluto dimostrare di rispettare i suggerimenti del Capo dello Stato. Proprio per questo qualsiasi decisione giungerà dal Colle successore di Renzi, sarà accettato senza riserve. In questo modo i democratici non s’intesterebbero direttamente un governo che avrà orizzonti di manovra piuttosto limitati e lascerebbe la responsabilità della scelta a Mattarella. Così da non legare i destini del partito a quelli di un governo di scopo. Per l’incarico di Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni resta in pole position per ricoprire l’incarico, mentre perdono quota, anche se restano ancora sul tappeto, le candidature del Presidente del Senato Piero Grasso e del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Quello dell’ormai ex ministro degli Esteri sembra però il nome più accreditato. Sia perché rappresenta la soluzione più gradita a Renzi, e sia perché sarebbe in grado di tenere aperti i canali di dialogo con le altre anime del Pd.

L’esecutivo che vedrà la luce alla fine di questa crisi, secondo le intenzioni di Mattarella, dovrà affrontare essenzialmente due questioni: armonizzare le due leggi elettorali previste attualmente per Camera e Senato per poi procedere a nuove elezioni e garantire il sostegno alle popolazioni colpite dal terremoto che nessuna crisi istituzionale può permettere di abbandonare al loro destino in una fase tanto delicata.

di Luigi Mannini pubblicato il