Mutuo cash-liquidità: per avere denaro disponibile rifinanziando il prestito della propria casa

Rifinanziamo la nostra casa per avere disponibilità liquida grazie ai nuovi mutui-cash. Certo costano anche di più rispetto ai mutui tradizionali



La rivalutazione degli immobili favorisce la maggior smobilitazione di capitale. Secondo i dati di Scenari Immobiliari, infatti, nel 1993, il prezzo di un immobile abitativo in zona semi-centrale a Milano era di 2.500 euro al metro quadro. Per un appartamento di 100 metri quadri, si spendevano 250.000 euro. Nel 2007, il prezzo al metro quadro per lo stesso appartamento è salito a 4.400 euro. La casa, oggi si è dunque rivalutata a 440.000 euro.

Se è libera da ipoteca, e ipotizziamo di sottoscrivere un mutuo di liquidità pari al 60% del valore attuale dell’immobile, si raggiunge una cifra di 264.000 euro, superiore a quello che era l’intero valore dell’immobile quattordici anni fa. Niente a che vedere, dunque, con le somme a cui si accede con un semplice prestito personale, in genere inferiore o uguale ai 30.000 euro.

I mutui-liquidità fanno proprio questo: permettono di ottenere il 60-80% del valore dell'immobile ipotecandolo.

Rispetto ad un finanziamento finalizzato all’acquisto della casa, però, il mutuo liquidità costa di più: bisogna calcolare una maggiorazione di almeno 0,20 o 0,30 punti percentuali rispetto ai tassi di un finanziamento ipotecario tradizionale. In definitiva, per la banca è un finanziamento più “rischioso”, come ogni altro prestito non finalizzato all’acquisto di uno specifico bene.
In questo caso prestiti molto elevati non richiedono giustificativi da parte del beneficiario.

Infine esiste un'altro tipo di mutuo: si chiama mutuo “sostituzione più liquidità”, ed è una forma ibrida che permette di sostituire il vecchio mutuo con un nuovo finanziamento ipotecario ottenendo, nel contempo, una somma extra. Oggi, la richiesta di questa tipologia di prodotto è cresciuta di circa il 15% a fronte di una maggiore concorrenza tra gli operatori bancari e una maggiore consapevolezza dei clienti.

Anche in questo caso, si può sfruttare l’effetto di rivalutazione del capitale rispetto al prezzo originario dell’immobile, ottenendo un finanziamento “aggiuntivo” che viene “agganciato al mutuo” e quindi costa meno.

Fonte: pubblicato il