Mutui Dicembre 2013 e tendenza 2014: tassi interesse più bassi. Banche accettano anche modifiche

Come cambiano i mutui a fine 2013: andamento, offerte e previsioni


Il mercato immobiliare continua a vivere un momento di stallo, colpa, finora, soprattutto delle banche sempre più restie a concedere mutui a chi desidera acquistare una casa. Ma ora sembra che qualcosa si muova e a dimostrazione del fatto che qualcosa stia cambiando vi sono le nuove offerte, con gli spread che fino allo scorso anno erano mediamente più alti del 3% ora si attestano tra il 2,5 e il 2,6%.

UniCredit, per esempio, ha lanciato un mutuo con spread del 2,5% da affiancare all'Euribor a 3 mesi per chi sceglie il tasso variabile e l'indice Irs di riferimento per chi opta per il tasso fisso.

Questa offerta però riguarda solo richieste di mutuo per importi inferiori al 60% del valore dell'immobile, mentre per chi supera tale soglia e si spinge tra il 60 e l'80% lo spread sale al 2,75%.

L’esempio di Unicredit, secondo quanto spiegato da Stefano Rossini, presidente di Mutuisupermarket.it, ha spiegato che “In questo momento le banche stanno potenziando i plafond per l'erogazione di mutui ma applicano il cosiddetto risk based pricing. In pratica le offerte sono segmentate in base al loan to value.

Più basso è il valore del finanziamento in rapporto a quello dell'immobile, più basso è lo spread. Se un cliente ha disponibilità liquide vicine a metà del valore dell'immobile viene considerato un cliente ad alto rating che, inoltre, potrebbe essere interessato a proposte di strumenti di investimento dove canalizzare la sua più elevata capacità di risparmio”.

Insieme a Unicredit, tra le banche più attive in questo momento nell'offerta di mutui, ci sono Ing direct, Webank, Banca popolare di Milano, Cariparma Crèdit Agricole e Intesa Sanpaolo con offerte che partono da spread del 2,5% e si spingono fino al 3,5%. E presto potrebbe segmentare la sua offerta anche Deutsche Bank.

di Marianna Quatraro pubblicato il