Mutui a tasso variabile con cap massimo: offerte 2011 a confronto

Quanto conviene oggi un mutuo a tasso variabile con cap? Le proposte


Gli spread si alzano e i mutui arrivano alle stelle: se il mutuo a tasso variabile è oggi ancora il più conveniente, nonostante il fisso si attesti ai minimi storici, il variabile con cap è uno dei prodotti da cui sarebbe meglio tenersi lontani ora.

Si tratta di una tipologia di mutuo che permette di usufruire dei vantaggi del tasso variabile e nello stesso tempo di mettersi al sicuro da un eccessivo aumento dei tassi. Chi sceglie il tasso con cap, al momento della stipula vedrà fissato un cap appunto, che sarebbe un tetto massimo, oltre il quale il tasso finale del mutuo variabile, risultato della somma tra lo spread e l'Euribor o il tasso Bce, non può salire.

Prendendo come esempio il caso di un mutuo variabile con Euribor a 3 mesi intorno all'1,5% e uno spread del 2% e ipotizzando che questo mutuo preveda un cap al 6%, le rate del mutuo saliranno con il salire dei tassi fino alla soglia del 6%, oltre la quale la differenza eventuale sarà a carico dell'intermediario finanziario che ha erogato il prestito.

Chi stipula, dunque, un mutuo con cap a queste condizioni non dovrà pagare interessi aggiuntivi sulla rata nel caso l'Euribor nel corso della vita del mutuo dovesse salire di oltre 250 punti base rispetto ai valori attuali. Ma questa sicurezza non è gratuita perchè gli spread applicati sui mutui con cap sono superiori di circa lo 0,5% rispetto ai mutui variabili standard.

Optando oggi per un mutuo con cap si inizia sin da subito a pagare una sorta di polizza assicurativa, che copre la differenza delle rate nel caso in cui i tassi vadano oltre la soglia massima fissata. Tra le offerte di mutuo a tasso variabile con cap massimo oggi disponibili spiccano quelle di IwBank (cap 5,50%), che propone una rata di 573 euro con un taeg del 3,45%; di Cariparma (cap 5,80%), con una rata di 583 euro e un taeg del 3,84%; e quella di CheBanca! (cap 6,10%), con una rata di 589 euro e un taeg del 3,91%.

di Marianna Quatraro pubblicato il