Banche a rischio fallimento, meno sicure, Bail IN e conti correnti, conti deposito migliori 2016-2017 più sicuri aggiornati

Sotto i riflettori c'è ancora la delicata situazione delle banche italiane con importanti e pericolosi precedenti.

Banche a rischio fallimento, meno sicure

Banche, conti correnti e deposito migliori


AGGIORNAMENTO: Tanto per capire come la questione banche sia complessa, Mps ha annunciato che riaprirà la conversione dei bond, estendendola ai risparmiatori in possesso di subordinati per 2 miliardi, ma la Consob ha ricevuto la documentazione solo alla vigilia del cda senese che dovrà formalizzare il lancio dell'operazione.

AGGIORNAMENTO: La questione delle banche in Italia si fa sempre più delicata perché dall'Europa arrivano segnali di chiusura sulla vicenda Montepaschi mentre Banco Popolare e Banca Popolare di Milano hanno stipulato l'atto di fusione che sarà attuato attraverso la costituzione di una nuova società chiamata Banco Bpm.

Continua a essere molto alta l'attenzione sul sistema di credito italiano ovvero sulle banche a rischio fallimento, su quelle per cui potrebbe scattare la procedura di bail in e sui conti correnti e deposito migliori e più sicuri. In prima battuta, vale la pena far presente la classifica dell'Università Bocconi di Milano sugli istituti più sicuri sulla base degli indicatori Cet 1 (Common equity tier 1) ovvero il capitale primario di classe 1, Tier1 ovvero il capitale allargato che comprende anche le azioni di risparmio e altri strumenti di capitalizzazione, e Total capital ratio ovvero l'insieme di tutto il patrimonio.

Banche più solide e quelle a rischio

Nel gruppo ci sono Widiba (gruppo Mps), Banca Farmafactoring (gruppo Banca Farmafactoring), Fineco (gruppo Unicredit), Mediolanum (gruppo Mediolanum), Unipol Banca (gruppo Unipol), Fideuram (gruppo Intesa Sanpaolo), Banca Ifis (gruppo Banca Ifis), Banca Generali (gruppo Generali), Banca Sistema (gruppo Banca Sistema), Chebanca! (gruppo Mediobanca), Youbanking (gruppo Banco Popolare), Webank (gruppo Bpm), Iwbank (gruppo Ubi Banca), Websella (gruppo Banca Sella Holding), Ing Bank (gruppo Ing Group), Hello Bank (gruppo Bnl-Bnp), Ibl (gruppo Ibl). Sotto la lente di ingrandimento ci sono invece il Monte dei Paschi di Siena, Popolare di Vicenza, Veneto Banca e Carige, Banca Etruria, CariChieti, Banca delle Marche e Cariferrara.

Banche a rischio, Mps e l'intervento dello Stato

Se c'è una vicenda da seguire da vicino è quella del Monte dei Paschi di Siena che potrebbe creare un importante precedente. Non viene escluso un decreto d'urgenza che sarà eventualmente varato solo dopo che la banca avrà esplorato tutte le opzioni sul mercato. L'istituto di credito senese sta tentando di allargare le maglie dell'offerta di conversione dei bond subordinati alla clientela retail e di puntare sulla riuscita del collocamento privato del quale si faranno carico le banche che avrebbero dovuto costituire il consorzio di garanzia. Se il cambio di rotta del piano non dovesse avere successo scatterebbe l'intervento pubblico attraverso una ricapitalizzazione preventiva nel rispetto delle regole europee sulle procedure di risoluzione delle banche.

L'ipotesi sarebbe quella di un intervento di sistema, anche se chiaramente rimane legato strettamente alle difficoltà di Monte dei Paschi di Siena. L'obiettivo resta quello di preservare la continuità della banca e il risparmio dei clienti. Il lavoro di affinamento tecnico delle misure è ancora in corso, con riunioni anche oggi. Per poter utilizzare le risorse pubbliche la maggioranza deve però ottenere il via libera del Parlamento. Passaggio particolarmente delicato in questo periodo. Il decreto resterebbe un omnibus bancario e conterrebbe anche alcune misure attese da tempo dal sistema, dalle regole per la contribuzione da parte delle banche al Fondo di risoluzione, all'utilizzo delle Dta anche per il credito cooperativo, fino a una soluzione-ponte per la riforma delle popolari, in attesa che si esprima l'Alta Corte, quella di un rinvio della scadenza per l'obbligo di trasformazione in spa.

di Marianna Quatraro pubblicato il