Acquistare direttamente BOT, CCT e titoli di Stato senza pagare commissioni di intermedizione

Negli ultimi tempi molti risparmiatori insoddisfatti preferiscono non investire più in gestioni patrimoniali e fondi di investimento proposti da banche ed intermediari, ma scelgono di investire i propri risparmi in 'investimenti fai da te'


Negli ultimi tempi molti risparmiatori insoddisfatti preferiscono non investire più in gestioni patrimoniali e fondi di investimento proposti da banche ed intermediari, ma scelgono di investire i propri risparmi in "investimenti fai da te". Questo tipo di investimento attrae moltissimi risparmiatori, grazie agli accresciuti rendimenti. Tuttavia va segnalato che un risparmiatore che voglia acquistare un BOT oppure un BTP o un CCT lo deve fare obbligatoriamente tramite la propria banca, la quale, per questa operazione, incassa alte commissioni, che per i BOT possono arrivare fino allo 0,30%, mentre per gli altri titoli fino allo 0,50%.

Il Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU) protesta contro questa situazione e chiede allo Stato di rendere possibile l'acquisto "diretto" dei BOT, in modo da permettere ai risparmiatori un maggior guadagno e ridurrebbe i costi inutili di questo tipo di operazione finanziaria.
Le commissioni bancarie sul rendimento dei BOT, infatti, incidono a seconda della durata del titolo, che nel caso dei BOT può essere di 3 - 6 oppure 12 mesi, mentre la differenza, in termini di rendimento, può andare da uno 0,40% per i BOT trimestrali o semestrali ad uno 0,30% per quelli annuali.

L'Italia, secondo il CTCU, dovrebbe prendere esempio dalla Germania e dagli Stati Uniti. In questi paesi, infatti, è possibile acquistare i titoli direttamente dallo Stato.
In Germania, per esempio, è possibile acquistare Bundesschatzbriefe, Bundesobligationen e Finanzierungsschätze (equivalenti dei nostri BOT) direttamente presso la Deutsche Finanzagentur (www.deutsche-finanzagentur.de), uno sportello del locale Ministero dell'Economia e delle Finanze, senza costi di intermediazione. Anche negli Stati Uniti i risparmiatori privati possono acquistare titoli di Stato (Treasury bond o T-bond) direttamente attraverso il sito del Tesoro (www.treasurydirect.gov), senza dover pagare commissioni di intermediazione alle banche.

Il CTCU ritiene che sia urgente e doverosoanche per il nostro Governo attivare al più presto una piattaforma online, dove i risparmiatori possano agevolmente acquistare titoli di Stato senza costi di intermediazione bancaria. Attivando la piattaforma online verrebbero eliminati gli inutili costi di intermediazione e ciò significherebbe maggior guadagni per gli utenti bancari.

Attualmente in Italia il sistema bancario gestisce sia le aste dei titoli di Stato (mercato primario), che gli scambi, cioè acquisti e vendite successive al collocamento (mercato secondario).

Per i BOT le commissioni di intermediazione delle banche in fase d'asta, che sono stabilite per decreto (D.M.12/02/2004) e variano a seconda della durata del titolo (inferiore agli 80 giorni; tra gli 80 e i 170 gg; tra i 170 e i 330 gg; pari od oltre 331 giorni), possono andare da uno 0,05% a uno 0,30%, mentre per BTP, CCT e CTZ non è consentita la richiesta di alcuna commissione diretta. In questo caso pagare le commissioni alle banche collocatrici ci pensa infatti il Ministero. Quindi anche in questo caso le banche percepiscono delle commissioni.

Le commissioni di intermediazione per gli scambi, cioè acquisti e vendite successive al collocamento (mercato secondario), per i BOT possono andare da uno 0,10% a uno 0,50%, mentre per BTP, CCT e CTZ possono andare da uno 0,30% a uno 0,50%.

di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il