Incentivi e rottamazione per favorire acquisto di scooter e motorini ecologici

Non solo macchine dunque per gli eco-incentivi predisposti dal Governo


15 milioni di Euro di incentivi per le due ruote, questo l’accordo presentato questa mattina nella sede del ministero dell'Ambiente, sottoscritto dal dicastero diretto da Alfonso Pecoraro Scanio e da Confindustria Acma, che rappresenta i principali costruttori del settore delle due ruote (v. articolo) .

Non solo macchine dunque per gli eco-incentivi predisposti dal Governo. A quanti decideranno di demolire il loro vecchio ciclomotore (Euro zero o comunque costruito fino a tutto il 2001) saranno destinati contributi per l'acquisto di biciclette, veicoli elettrici e ciclomotori di ultima generazione a basso livello di emissioni.

Una parte consistente (1,5 milioni di Euro) dello stanziamento sarà destinata all’incentivazione dell’elettrico con il grande obiettivo di favorire l’acquisto e la circolazione di 2.150 ciclomotori elettrici.

L'accordo di programma prevede che a fronte della demolizione di un ciclomotore Euro zero si ottengono incentivi per l'acquisto di una bicicletta (30% del listino fino a un massimo di 250 euro), per un motociclo o quadriciclo a trazione elettrica (30% del listino fino a mille euro), per un ciclomotore elettrico e una bicicletta assistita (30% del listino fino a 700 euro), di un ciclomotore Euro 2 a 4 tempi o comunque a basso consumo (15% del listino fino ad un massimo di 300 euro) e di un ciclomotore Euro 2 a 2 tempi (8% del listino fino a 150 euro).

Ulteriore novità riguarda la rottamazione per cui è prevista la copertura totale delle spese senza contestuale acquisto di un nuovo mezzo come avviene nel caso del bonus rottamazione auto.

Il grande obiettivo dell’accordo è quello di svecchiare i veicoli circolanti e ridurre del 40-45% le polveri sottili. In Italia si stima infatti che il parco circolante di ciclomotori si aggiri intorno ai 5 milioni e 500mila veicoli, di cui il 66% costituito da mezzo Euro 0.

Infine l'accordo prevede, per la prima volta, 200 mila euro di contributi riservati a un sistema di sviluppo e raccolta dati.

Per la demolizione occorre presentare la fotocopia della tassa di circolazione in corso o dell'annualità precedente. L'elenco dei demolitori è disponibile su www.ada-net.it.

di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il